Il messaggio di auguri per il nuovo anno della segreteria generale della Federazione luterana mondiale, la pastora Anne Burghardt

Di seguito l’intenso testo che la neo presidente della Federazione luterana mondiale, pastora Anne Burghardt, ha preparato per augurare a tutte e tutti noi un 2022 più sereno.

Gesù dice: “Chiunque viene a me, non lo scaccerò mai”. (Giovanni 6:37) Alla soglia del nuovo anno, fermiamoci un momento per attraversare la soglia con speranza e nuovo incoraggiamento.

La pandemia di COVID-19 non è ancora finita, anche se ci sono nuove possibilità per arginare, tenere a bada o addirittura sconfiggere la malattia. Tuttavia, resta ancora molto da fare per rendere disponibili i vaccini e i farmaci in tutte le parti del mondo. Milioni di persone sono morte e preghiamo per i loro cari: possa Dio confortare tutte le persone che stanno soffrendo e tutti coloro che combattono la pandemia e le sue conseguenze. Con le nostre sorelle e fratelli, piangiamo anche tutti coloro che sono morti per altre malattie.

Vediamo nuovi conflitti in tutto il mondo, dove le questioni politiche sono peggiorate nell’ultimo anno. Alcuni conflitti vecchi e “congelati” sono stati alimentati. A volte non è facile dire come e perché, a volte questo sembra abbastanza chiaro. Preghiamo che Dio possa guidare coloro che istigano il conflitto a pentirsi ed impegnarsi nel dialogo e nella costruzione della pace, e liberare dal male coloro che sono pronti a imbracciare le armi. Pronte e pronti a entrare nel nuovo anno, preghiamo per la fine della violenza, dell’ingiustizia e dell’oppressione.

Vediamo la distruzione della creazione di Dio. Cambiamenti climatici, catastrofi e desolazione di vaste aree e di sistemi ecologici un tempo intatti. Lo sappiamo, la creazione non è in vendita, ma sembra essere una lunga strada per noi esseri umani per cambiare i nostri atteggiamenti. Chiediamo perdono e il giusto atteggiamento verso il bel mondo che Dio ha creato.

Siamo alle soglie del nuovo anno in preghiera, portando tutte le nostre preoccupazioni e i nostri dolori davanti a Dio, chiedendo di essere abilitati ad essere messaggeri di speranza nel mondo di oggi, per mettere in pratica la nostra fede. Nella parola d’ordine per il 2022, Cristo ci fa una promessa: la sua porta è aperta per noi. Non siamo scacciati, se veniamo a lui. Ci riceverà con le nostre preghiere, le nostre preoccupazioni e i nostri dolori, ci dà speranza e ci dà forza.

Cristo ci incoraggia a varcare con coraggio la soglia del 2022. Portati dal suo amore entriamo nel nuovo anno, sapendo che Egli è con noi ogni giorno. Liberi dalla paura e dalla disperazione potremo condividere con gli altri i doni che abbiamo ricevuto: essere luce nel mondo e per il mondo, servire il prossimo, diffondere pace e riconciliazione e difendere la dignità umana ovunque ci troviamo, comunque siano le circostanze, qualunque cosa occorra.

Dobbiamo accoglierci gli uni gli altri, come Cristo ha accolto noi (Rm 15,7) senza scacciarci né allontanarci. Siamo chiamati a non essere messaggeri di esclusione, ma di inclusione; non quelli che contribuiscono alla frammentazione, ma che lottano per l’unità.

Alle soglie del 2022, soffermiamoci un momento in preghiera. Ci sentiamo accolti con tutte le nostre necessità dalla misericordia di Cristo, incoraggiati dal suo amore. Allora facciamo coraggiosamente il primo passo. Che Dio ci guidi e ci benedica in quest’anno!

Riforma.it, 30 dicembre 2021

Foto: Federazione Luterana Mondiale

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